Proteggi il tuo smartphone: 10 suggerimenti per difenderti

Giorgio Perillo - Giornalista & SEO
Prima di correre ai ripari quando un virus ha già infettato il tuo smartphone puoi attivare una prima linea di difesa fondamentale. Ecco cosa devi fare.
proteggere smartphone hackerato

Ti sei accorto che già da un po’ di tempo c’è qualcosa non va nel tuo smartphone? Forse la batteria del cellulare ha iniziato a scaricarsi troppo velocemente. Oppure un da un giorno all’altro, improvvisamente, ha iniziato a spegnersi e riaccendersi e hai notato che sta diventando caldo, così caldo che è quasi risulta difficile da tenere in mano.

Allo stesso modo, potresti aver notato chiamate in uscita che non hai mai effettuato o strani picchi nell’utilizzo dei dati. Segnali come questi potrebbero significare che hai uno smartphone hackerato, violato appositamente da qualcuno.

Diverse avvisaglie di un potenziale hack per smartphone possono sembrare, a un primo sguardo, solo un problema tecnico, almeno in superficie. Eppure possono essere sintomo di un problema più importante, come l’installazione di un malware sul tuo smartphone. Un virus può consumare risorse di sistema o entrare in conflitto con altre app e con il tuo sistema operativo, il che può far sì che il tuo cellulare si comporti in modo irregolare o funzioni più lentamente.

Eppure, in un certo senso, è una buona notizia. Questo perché un malware può creare scompensi ben visibili su smartphone e dare vita a imprevisti che confermano la sua presenza. Con tutte le informazioni sensibili che portiamo con noi nel palmo delle mani ogni giorno, questa è doppiamente una buona notizia. Conoscere i segnali di uno smartphone hackerato può avvisarti per tempo di un problema, altrimenti, in gran parte invisibile.

Software hackerati: quali rischi?

Sia che gli hacker lo introducano di nascosto sul cellulare o ti inducano a installarlo tramite un’app fasulla, un software hackerato può crearti problemi in più di un modo:

  • Keylogging: nelle mani di un hacker, il keylogging funziona come uno stalker. Con questa tecnica è possibile tenere traccia in tempo reale di ogni informazione mentre digiti, tocchi e persino parli al telefono.

  • Trojan: i Trojan sono tipi di malware che possono essere nascosti nel telefono per estrarre dati importanti, come i dettagli dell’account della carta di credito o le informazioni personali.

  • Cryptominer: simile ai trojan, questo software si nasconde in modo insidioso su un dispositivo. Da lì, sfrutta la potenza di calcolo del device per “estrarre” le criptovalute. Sebbene il mining di criptovalute non sia illegale, il “cryptojacking” di un dispositivo senza il consenso del proprietario è sicuramente illegale.

Alcuni segnali della presenza di software infetto sul cellulare:

1. Problemi di prestazioni

Questo è uno dei segnali di cui abbiamo parlato prima. Il tuo dispositivo funziona più lentamente, le pagine web e le app sono più difficili da caricare o la batteria sembra non mantenere mai la carica? Occhio perché potresti avere un malware in esecuzione in background che sta consumando le risorse del tuo telefono.

2. Il cellulare si surriscalda molto e troppo velocemente

Così come i problemi di prestazioni di cui sopra, malware o app di mining in esecuzione in background possono portare al limite la potenza di calcolo del cellulare e consumare dati extra. Oltre a ridurre le prestazioni, questi possono far surriscaldare o addirittura bruciare il telefono.

3. App o dati sospetti

Se ti ritrovi app che non hai scaricato o chiamate, messaggi di testo ed e-mail che non hai mai inviato, questa è una palese red flag. Un hacker potrebbe aver sfruttato il tuo telefono per inviare chiamate o messaggi a tariffa maggiorata o per diffondere malware ai tuoi contatti. Allo stesso modo, se noti picchi nell’utilizzo dei dati, potrebbe essere un altro segno di violazione del dispositivo.

4. Popup o modifiche allo schermo

Il malware può anche essere alla base di pop-up di spam, modifiche alla schermata iniziale o salvataggio tra i preferiti di siti web sospetti. Se vedi modifiche alla configurazione che non hai apportato personalmente, sei di fronte a un altro grande indizio che il tuo smartphone è stato violato.

smartphone malware

Cosa fare se credi che il tuo smartphone sia stato violato

Prima di tutto, se ancora non l’hai fatto, installa ed esegui un antivirus sul tuo smartphone. Poi elimina tutte le app che non ricordi di aver scaricato, rimuovi dal file manager ogni file che si sembra sospetto ed esegui nuovamente ua scansione antivirus sul cellulare.

Qualora riscontrassi ancora problemi, pulire e ripristinare il telefono è l’opzione più sicura. A condizione che tu abbia il backup di foto, contatti e altre informazioni vitali nel cloud, è un processo relativamente semplice. Una rapida ricerca online può aiutarti a capire i passaggi per cancellare e ripristinare il tuo modello di telefono.

Infine, controlla i tuoi account e il tuo credito residuo per vedere se sono stati effettuati acquisti non autorizzati. In tal caso, puoi eseguire il processo per bloccare tali account e ottenere nuove carte e credenziali. Infine, aggiorna le password dei vari account con una che sia complessa e unica.

Dieci consigli per evitare che lo smartphone venga hackerato

Esistono diversi modi che un hacker può utilizzare per entrare nel tuo telefono e rubare dati sensibili e informazioni personali. Ecco una lista di 10 suggerimenti per proteggerti al meglio contro gli attacchi informatici:

  1. Utilizza un software di protezione online completo sul tuo device. Nel corso degli anni ognuno di noi preso la buona abitudine di usare un antivirus professionale per proteggere i nostri computer e portatili. Stai proteggendo anche il tuo smartphone? Probabilmente non come dovresti. L’installazione di un antivirus sul tuo cellulare è la prima linea di difesa contro virus e malware, oltre a molte funzionalità di sicurezza aggiuntive incluse in molti software.

  2. Aggiorna smartphone e app. Oltre all’installazione di software di sicurezza, aggiornare i propri dispositivi è il modo principale per aumentare il livello di difesa. Gli update rilasciati ufficialmente possono correggere le vulnerabilità su cui fanno affidamento i criminali informatici per eseguire i loro attacchi basati su malware. Inoltre, questi aggiornamenti possono aiutarti a far girare correttamente le app e in modo fluido il cellulare, introducendo anche nuove e utili funzionalità.

  3. Rimani più sicuro in viaggio con una VPN. Un modo in cui un malintenzionato può hackerare il tuo smartphone è tramite il Wi-Fi pubblico, come negli aeroporti, negli hotel, in ufficio (soprattutto se la linea è condivisa), in treno oppure al bar. Queste reti sono pubbliche, il che significa che le tue attività sono esposte ad altri utenti connessi alla rete: le tue operazioni bancarie, l’utilizzo della password, tutto quanto. Un modo per rendere privata una rete pubblica è utilizzare una VPN, che assicura un altissimo livello di privacy e anonimato durante la navigazione.

  4. Usa un gestore di password. Le password complesse e uniche offrono un’altra linea di difesa primaria. Eppure, con tutti gli account che abbiamo in giro, destreggiarsi tra dozzine di password alfanumeriche è quasi una missione impossibile. Da qui la tentazione di utilizzare (e riutilizzare) password più semplici. Gli hacker non aspettando altro, questo perché una password è la chiave diretta per accedere a più account. Prova un gestore di password in grado di creare quelle password per te e archiviarle in modo sicuro.

  5. Evita le stazioni di ricarica pubbliche. Ricaricare il cellulare in una stazione pubblica sembra una soluzione comoda, rapida e sicura. Tuttavia, è noto che alcuni hacker trasmettono i malware proprio sfruttando queste cabine per rubare password e dati sensibili. Quindi cosa fare? Porta sempre con te un caricabatteria portatile. E’ abbastanza economico, maneggevole e utile in tante occasioni.

  6. Fai attenzione al tuo telefono. Anche prevenire il furto del telefono è importante, dal momento che alcuni attacchi informatici si verificano semplicemente perché il cellulare cade nelle mani sbagliate. Proteggi sempre lo smartphone con password o PIN, oltre ad attivare il monitoraggio del dispositivo in modo da poterlo localizzare o persino cancellare da remoto ogni dato, se necessario. Apple fornisce agli utenti iOS una guida passo passo per la formattazione a distanza dei dispositivi e Google offre una guida per gli utenti Android.

  7. Cripta il telefono. La crittografia del tuo cellulare può salvarti dall’essere hackerato e può proteggere le tue chiamate, i messaggi e le informazioni critiche. Per verificare se il tuo iPhone è crittografato puoi entrare in Touch/Face ID & Passcode, scorri fino in fondo e vedi se la protezione dei dati è abilitata (in genere questa funzione è attivata di default se hai un passcode abilitato). Gli utenti Android hanno la crittografia automatica abilitata a seconda del modello di smartphone.

  8. Blocca la carta SIM. Così come puoi bloccare il telefono, puoi bloccare anche la SIM che viene utilizzata per identificare te, il proprietario, e per connetterti alla tua rete mobile. Bloccandola sarà impossibile utilizzare il telefono su qualsiasi altra rete rispetto alla tua. Se possiedi un iPhone, puoi bloccare la SIM seguendo queste semplici indicazioni:
    • Vai su Impostazioni
    • Cellulare
    • PIN SIM

  9. Spegni il Wi-Fi e il Bluetooth quando non sono in uso. Più o meno è come chiudere una porta che altrimenti resterebbe sempre aperta. Esistono diversi attacchi che un hacker ben attrezzato può effettuare su dispositivi in ​​cui Wi-Fi e Bluetooth sono accesi e rilevabili. Allo stesso modo, sebbene non sia un hack, alcuni rivenditori monitoreranno la tua posizione in un negozio utilizzando la tecnologia Bluetooth per scopi di marketing, quindi spegnerlo può proteggere anche la tua privacy in alcune situazioni. Puoi facilmente disattivare entrambe le impostazioni anche dal menu a tendina o dalla schermata principale.

  10. Evita gli app store di terze parti. Google Play e l’App Store di Apple hanno messo in atto misure abbastanza rigide per revisionare e controllare ogni app in coda per la pubblicazione, così da garantire che siano sicure e pulite. I siti di terze parti potrebbero non disporre di un simile processo e ospitare intenzionalmente app dannose come parte di una truffa più ampia. Inoltre, sia Google che Apple rimuovono rapidamente eventuali app infette una volta scoperte, rendendo i loro store molto più sicuri.
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