ComputerSoftware

Come sfruttare un Beacon BLE per timbrare il cartellino

Sono diverse le app che permettono di registrare le presenze tramite smartphone, nella maggior parte dei casi per quei lavoratori che devono svolgere la loro attività fuori sede.

Oggi vi presento l’app Marcatempo Plus, che al contrario di quanto sopra, trasforma gli smartphone dei lavoratori in cartellini da utilizzare in sedi fisse.

L’applicazione è disponibile sia per Android che per IOS e, una volta installata, permette di “timbrare” semplicemente premendo l’apposito pulsante presente nella schermata principale.

Non è nemmeno necessario indicare se la timbratura è di entrata o di uscita, l’applicazione lo rileva in automatico in base ai dati pregressi.

Ovviamente potresti pensare “Ma come si fa ad essere sicuri che la persona non stia timbrando da casa o mentre è al bar a bersi un caffè”?

Solitamente il problema viene risolto geolocalizzando lo smartphone quando viene eseguita l’operazione. L’accuratezza delle coordinate geografiche però è influenzata da diversi fattori (ad esempio se la persona si trova all’aperto o all’interno di un locale, se il gps è attivo o meno, dal tipo di smartphone utilizzato) ed il risultato non sempre è soddisfacente.

Marcatempo plus offre una soluzione differente vale a dire l’interfacciamento con i Beacon BLE.

 

Cos’è un Beacon BLE?

Un beacon è un piccolo trasmettitore radio Bluetooth, alimentato da batterie, poco più grande di un bottone. I beacon sono simili a dei fari (in inglese beacon significa proprio faro). Essi infatti trasmettono incessantemente segnali Bluetooth Low Energy (BLE) intorno a loro per un raggio che varia dai 10 ai 30 metri.

Un dispositivo dotato di Bluetooth, come uno smartphone, può “vedere” un beacon una volta entrato nel suo raggio d’azione, proprio come i marinai che cercano un faro per sapere dove si trovano.

Vengono spesso impiegati per il “marketing di prossimità”, nel nostro caso invece vengono utilizzati dall’app Marcatempo Plus per verificare se la persona si trova al lavoro o meno.

Nel momento in cui il lavoratore clicca sul pulsante per registrare la timbratura l’app verifica se nelle vicinanze è presente il beacon BLE e in caso positivo esegue l’operazione, in caso contrario notifica il problema all’utente senza salvare alcun dato.

I dati registrati dai vari smartphone vengono poi caricati su un database in cloud e sono disponibili, a livello amministrativo, in tempo reale per il datore di lavoro, accedendo ad un apposita web app di reportistica.

Ecco dimostrato come mandare in pensione i vecchi timbra cartellini!

No votes yet.
Please wait...
--------------------




Giorgio Perillo - Giornalista & Digital Marketer

Giornalista pubblicista. Laurea in Giurisprudenza e Master in Comunicazione e Lobbying nelle Relazioni Internazionali. WordPress Specialist, SEO Expert e Digital Marketing Consultant. Fondatore di Mente Informatica.
Back to top button
Close