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Controllare in remoto il proprio PC o Mac: ecco l’applicazione per l’iPhone

controllare pc con iphone

ACCEDERE AL PROPRIO PC IN REMOTO TRAMITE IPHONE

Se hai necessità di entrare, per esempio, in casa e trovare il PC / Mac già bello e acceso per essere subito operativi allora non lasciarti sfuggire questa app per iPhone: iShoutdown. In modo molto semplice ed elegante potrai avviare, mettere in standby, spegnere o riavviare il computer.

COME FUNZIONA ISHOUTDOWN

L’applicazione individuerà i dispositivi presenti sulla propria rete locale identificandoli per nome e per IP (evitando di dover inserire manualmente i singoli indirizzi) e potrà operare  su tutti i computer della rete locale o solo alcuni di essi. In ogni caso, sarà possibile anche aggiungerne manualmente degli altri.

Ciò che contraddistingue iShoutdown dalle altre app simili, è la possibilità di effettuare queste azioni tramite un dispositivo iOS sia su di un PC sia su di un Mac. Ma la vera comodità ci viene offerta quando stiamo fuori casa: potremo utilizzare la nostra app grazie al 3G, oltre, ovviamente, ad una connessione Wi-Fi.

Per poter ottenere il meglio da iShoutdown sarà necessario prendere opportuni provvedimenti come, ad esempio, installare sul computer in questione l’apposito software (http://ishutdownapp.com/download.html). Inoltre, il firewall dovrà consentire l’attività di rete attraverso la porta 4505 per il programma-server installato.

L’app, che ha raggiunto la versione 4.0, è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad ed è disponibile al prezzo di 1,99€: ISHOUTDOWN

Tra le ultime funzioni introdotte ti segnalo:

– Supporto all’Apple Watch
– Supporto all’iPhone 6 / 6 Plus
– Miglioramenti generali della stabilità

By Giorgio Perillo

Come nascondere “Visualizzato” e “Sta scrivendo” nella chat di Facebook: due soluzioni gratuite

facebook nascondere visualizzato chat

Oramai da parecchio tempo una funzione che non è “andata giù” a molti utenti di Facebook è la possibilità, offerta agli altri nostri amici, di poter vedere quando stiamo scrivendo loro in chat su Messenger, ma soprattutto di avvisarli quando abbiamo effettivamente letto il loro messaggio.

Nella pratica sarà impossibile fare finta di non aver visualizzato la conversazione e bisognerà, come se non bastasse, anche rispondere in fretta per evitare di comportarci in modo apparentemente maleducato. Poichè Facebook non dà agli utenti la possibilità di disattivare questa funzione vediamo quali soluzione possiamo adottare.

Scopri tutte le altre guide e trucchi per utilizzare Facebook al meglio.

FACEBOOK UNSEEN – Chat Privacy

Esiste un’estensione per Google Chrome che fa esattamente questo, cioè nascondere il “Visualizzato” e “Sta scrivendo” quando utilizziamo l’applicazione di Facebook per scrivere: Facebook Messenger.

E funziona davvero molto bene. Parlo di Facebook Unseen – Chat Privacy, che, una volta installato, permette di rendere totalmente discreta l’attività su Messenger.

facebook-unseen-nascondere-visualizzato-messenger

Tra le varie opzioni esiste proprio quella di impedire di far vedere ai nostri amici quando visualizziamo un loro messaggio e nascondere la piccola icona che appare loro quando stiamo per scrivere una risposta.

FACEBOOK UNSEEN

Questa alternativa è più semplice e immediata. E’ sempre un’estensione di Google Chrome e si chiama Facebook Unseen. 

Una volta installato sul nostro browser, sarà disabilitata la conferma di lettura ed si impedirà, per chi riceve il messaggio, di leggere l’odiosa scritta “Visualizzato alle…“. Tra le opzioni dell’estensione si può anche disabilitare il messaggio “sta scrivendo” con relativa icona.

FB Unseen può essere facilmente attivata o disattivata con un click dal gestore estensioni di Chrome. Basterà andare in alto a sinistra tra le impostazioni del browser e cliccare su strumenti —–> estensioni.

By Giorgio Perillo

iFunbox: gestisci in maniera intelligente qualsiasi tuo iDevice in pochi click

ifunbox mac windows

I-FUNBOX: NON TI SERVIRA’ ALTRO PER GESTIRE IL TUO IDEVICE!

Oggi ti parlerò di un programma davvero eccezionale, nonchè indispensabile, per ogni possessore di iPhone, iPad ed iPod Touch.

Con iFunBox potrai, infatti, interfacciarti ai tuoi device tramite cavo USB ed effettuare alcune interessanti operazioni come, ad esempio, entrare nel filesystem e utilizzare il dispositivo come periferica di archiviazione di massa.

La procedura è davvero semplice e intuitiva: collega al PC il tuo iDevice, avvia iFunbox e ti troverai davanti una schermata tipo quella in basso (ad ogni update la veste grafica cambia, quindi non sarà identica a questa, ma la struttura sarà simile)

Più specificamente iFunbox contiene le seguenti funzioni:

  • iOS File Manager, attraverso il quale si può navigare tra i vari file e gestirli a nostro piacimento. (spostando uno o più file da o nel PC / Mac)
  • iOS App Manager, per gestire tutte le app tramite un’ interfaccia grafica user-friendly
  • iOS Portable Disk, con cui potrai utilizzare i nostri device come se fossero degli hard disk portatili
  • Backup iPod Music & Movie: con questo software potrai effettuare facilmente un backup di tutta la musica e di tutti i video presenti nell’applicazione “iPod”
  • Upload Wallpaper in Batch: per modificare ed impostare nuove immagini da utilizzare come sfondo
  • Install App: è la funzione con cui è possibile installare un file IPA, cioè un’applicazione AppStore scaricata dal Web, direttamente con iFunBox senza usare iTunes!

A questa pagina troverai tutte le ultime novità del software.

Ad oggi che scrivo l’articolo il programma ha raggiunto la versione 4.0 (marzo 2017), arricchendosi di novità.

  • iFunbox Connector: si installa insieme al software principale e consiste in una piccola icona che troverai nella barra degli strumenti in basso a destra del desktop; da là (dopo aver copiato qualunque tipo di file, testo, mp3 ecc.) potrai comodamente selezionare in quale cartella del tuo dispositivo incollare i suddetti file. Una barra di caricamento ti aggiornerà sullo stato dell’operazione.
  • E’ supportata la connessione del device sotto rete Wi-Fi per la gestione dei propri file.
  • Sono stati risolti dei bug relativi alla sicurezza e alla connessione.
  • E’ ora supportato l’iPhone 7, l’iPad Mini e sono state ottimizzate le operazioni di trasferimento dei file.

CLICCA QUI per la pagina dei download o direttamente sulle icone Mac e Windows:

icona mac

icona windows

By Giorgio Perillo

Windows 8: la recensione completa di Mente Informatica e pareri personali

windows 8

Da quando è stato reso disponibile a fine ottobre 2012, non potevo lasciarmi sfuggire il nuovo sistema operativo di casa Redmond… Windows 8!

Devo premettere che mi convince non poco. Specifico che la versione in mio possesso è la Professional 64bit.

REQUISITI MINIMI

Inizio la recensione elencandovi i requisiti minimi che il PC dovrà possedere per far girare correttamente Windows 8:

Processore: 1GHz o superiore
RAM: 1GB per la versione a 32bit / 2GB per quella a 64bit
Spazio sul disco rigido: 16GB per la versione a 32bit / 20Gb per quella a 64bit
Scheda grafica: Microsoft DirectX 9 con driver WDDM

INSTALLAZIONE

Semplicissima. L’utente è guidato passo passo nella configurazione iniziale e la maggior parte delle operazioni sono del tutto automatiche. La principale novità rispetto alle precedenti versioni di Windows è la possibilità di creare un account Microsoft che sarà poi necessario per scaricare e/o acquistare le varie applicazioni dallo Store di Windows (dovrà essere, quindi, anche disponibile una connessione ad internet).

In ogni caso Il mio non è stato un aggiornamento da Windows Vista o da Windows 7, quindi ho formattato completamente l’hard disk e dopo più o meno un’ora l’installazione era del tutto conclusa.

INTERFACCIA GRAFICA

Ecco la prima sorpresa: ad ogni accensione del pc vi troverete davanti una schermata nuova denominata Metro dove sono collocate le icone, con grandezze differenti, dei vostri programmi installati o delle App scaricate dallo Store.

Diciamolo chiaramente: questa interfaccia o la si ama o la si odia! Girando per il web, soprattutto in molti forum, non mancano le critiche per questo sistema che, a prima vista, disorienta l’utente creando un po’ diconfusione riguardo la sua utilità. Personalmente dell’interfaccia Metro avrei tranquillamente potuto fare a meno, ma, poichè sta qui, impariamo ad apprezzarla!

Il modo di lavorare, di studiare, di trascorrere il tempo libero e di socializzare è stato, da qualche anno, completamente rivoluzionato grazie alle ultime tecnologie e l’utente medio, si sa, corre soprattutto dietro alla sempre maggiore portabilità e semplicità di utilizzo del proprio smartphone.

Con il rilascio di Windows 8 è apparso subito chiaro che lo sviluppo del sistema operativo è stato, infatti, fortemente orientato a cercare di coniugareil mondo dei PC come noi lo conosciamo, quindi l’utilizzo di mouse e tastiera, con quello dei tablet e smartphone appunto, che basano l’esperienza d’uso sul touchscreen.

Questo incontro è stato un po’ traumatico perché avvenuto a metà strada, ma non poteva essere altrimenti. Questo cosa comporta? Che su dispositivi che sfruttano la tecnologia touch, l’interfaccia Metro è molto comoda e utile creando sin da subito anche un gradevolissimo effetto.

La comodità è dovuta alla possibilità di personalizzare del tutto le icone delle nostre applicazioni più utilizzate potendo scegliere come collocarle, in quale colonna inserirle e , per alcune, che grandezza debbano avere. Molto utili, e anche piacevoli alla vista, le “Live Tiles”: delle specie di “mattoncini” animati che ci informano riguardo gli aggiornamenti relativi ai nostri programmi. Tenendo, infine, premuto CTRL+Rotella Giù o Rotella Susi può avere una visione di insieme di tutto il nostro menu e trovare rapidamente ciò di cui abbiamo bisogno.

Per chi si sentisse un po’ spaesato da questo nuovo modo di utilizzare Windows ecco la notizia rassicurante: cliccando in basso a sinistra del vostro schermo (o cliccando sul tasto “Windows”, cioè la bandierina, sulla tastiera) vi troverete di nuovo il vostro caro e vecchio desktop come lo avete sempre conosciuto.

Ecco il motivo per cui l’interfaccia Metro non mi convince al 100%: eseguo ancora tutte le operazioni ed avvio tutti i miei programmi ancora dal desktop come ho sempre fatto, in quanto non vedo il bisogno di utilizzare un sistema del tutto nuovo se fino ad ora la “vecchia maniera” non mi ha mai creato problemi.

Unica pecca nel “nuovo” desktop è l’assenza del tasto “Start” ( anche se basta cercare nella rete alcuni software di terze parti per ripristinarlo ed il gioco è fatto) . E’ presente, invece, “Esplora risorse” sulla barra delle applicazioni che fa da collegamento con tutte le altre cartelle di cui potemmo avere bisogno.

LE BARRE

Ulteriore novità sono le numerose barre presenti praticamente ovunque. Anche questa piccola “rivoluzione” mi ha spaesato in un primo momento, ma dopo poco mi sono reso conto che, sfruttandole a dovere, ogni operazione diventava molto rapida.

Prima di tutto per la maggior parte della app sono scomparsi i piccoli quadratini in altro a destra(riduci a icona/ripristina/chiudi), sostituiti, appunto, da numerose opzioni attivabili con il click del tasto destro sulla parte inferiore dello schermo.

Analizziamo velocemente le barre disponibili:

La barra principale è detta Charm: questa è attivabile facendo passare il puntatore del mouse in alto o in basso a destra e ci permette di

  • Effettuare ricerche tra le app, i files e le impostazioni del nostro pc
  • Accedere al menu Condivisione
  • Tornare alla schermata Start ( cioè la Metro Style )
  • Interfacciarsi ad eventuali dispositivi collegati
  • Entrare nelle impostazioni generali e dell’utente

La Barra Applicazione si attiva cliccando con il tasto destro del mouse nella parte bassa dello schermo e mostra le opzioni disponibili per l’app in esecuzione.

Una barra molto interessante è la Switcher. Questa verrà mostrata cliccando in alto a sinistra e permette di passare da un’applicazione all’altra immediatamente; se, invece, si lascia il puntatore in alto a sinistra e dopo un secondo lo si fa scorrere verso il basso, appariranno le app in esecuzione singolarmente e si potrà scegliere quale selezionare dopo aver preso una visione generale delle stesse.

PRESTAZIONI E CONCLUSIONI

Questo è il momento di valutare le sue prestazioni. Windows 8 è veloce? È confortevole da usare tutti i giorni o ti fa perdere la testa? Nonostante le prestazioni non siano (sulla carta) tanto differenti rispetto al precedente Windows 7, devo dire che è decisamente più veloce, ma è in certe operazioni come l’accensione (rapidissima: 15 secondi massimo) e lo spegnimento del PC che si nota tutta la sua potenza.

Niente da dire anche sotto il profilo della sicurezza, data la presenza di un antivirus integrato; ho trovato, inoltre, davvero comodissima la possibilità di riportare alle condizioni di fabbrica il computer senza dover formattare tutto. Anche sul fronte della compatibilità è andato tutto liscio come l’olio: qualunque programma, applicazione o gioco ha sempre girato correttamente e senza creare problemi.

Sono sicuro di aver trascurato qualche aspetto, ma, di argomenti da trattare, in questa recensione, ce ne sono davvero tanti, quindi mi scuso fin da ora. Ma veniamo alle mie conclusioni!

In base alla mia esperienza di utilizzo vi posso dare un solo consiglio: questo Windows 8 va comprato! Mi ha convinto molto l’aria di novità che ha portato con se’ e si nota subito una maggiore snellezza del sistema: sicuramente più scattante di prima. Frustrazioni da Windows?! ADDIO!

By Giorgio Perillo

OpenOffice: ecco l’alternativa [GRATUITA] al celebre Microsoft Office!

OpenOffice
OpenOffice

Quante volte abbiamo il bisogno di scrivere documenti di lavoro, lettere personali, fogli di calcoli per aziende e imprese, una semplice lista oppure qualche articolo e via dicendo… Quale software utilizzereste?

Domanda quasi scontata: Microsoft Office! La suite più conosciuta al mondo costituita da Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote. Il problema, invece, che accomuna tutti?? Il prezzo!

Si può arrivare a spendere più di 500€ per il pacchetto completo su Windows e 270€ per la versione Mac.

Come fare quindi se non si dispone di credito sufficiente? Ecco la soluzione: Apache OpenOffice! Il cui utilizzo è libero in quanto software open source.

Ad essere sincero, la prima volta che ebbi a che fare con questo software non rimasi proprio entusiasta. Certo, il punto di forza era l’essere un prodotto gratuito, ma l’interfaccia grafica non era soddisfacente e la lentezza era impressionante.

Il progetto, però, si è evoluto molto in questi anni fino a diventare un prodotto che, secondo la mia personalissima esperienza, ha raggiunto un ottimo grado di maturità; tanto da potersi davvero porre come una valida alternativa al più blasonato Microsoft Office.

Basti pensare, ad esempio, alla ottima compatibilità con i files Office (con le ben note estensioni doc, xls, ppt, docx, ecc.) e alla sua disponibilità in svariate lingue (italiano compreso).

C’E’ UN TRUCCO?

Normalmente quando si ha a che fare con prodotti gratuiti ci si “rassegna” sempre al “vabbè, per quello che NON hai pagato non è che puoi pretendere l’impossibile!”. Non è questo il caso di OpenOffice.

I suoi moduli di word processing, il foglio di calcolo, il database, la presentazione, il disegno vettoriale, la composizione di Html, e il disegno di equazioni sono perfettamente competitivi con quelli di Office e certe volte anche meglio.

Con questo software sarete in grado di aprire davvero qualunque tipo di file prodotto su Windows senza neanche avere problemi di conversione nel passaggio a Mac.

INSTALLAZIONE

Ma passiamo al concreto! L’installazione è davvero rapida e indolore, basta collegarsi al sito ufficiale del progetto:

http://www.openoffice.org/it/download/ e scaricare il file sul proprio PC / Mac.

Tutto il resto è una procedura guidata in cui bisognerà inserire solo il -nome utente- e dopo pochi minuti vi troverete con la sua icona blu e bianca sul desktop.
Cliccandoci sopra apparirà una finestra in cui potremo scegliere di creare:

  • Un Documento di testo
  • Un Foglio elettronico
  • Un Disegno
  • Un Database
  • Una Formula
  • Una Presentazione

Da non sottovalutare la possibilità di esportare i documenti in formato PDF. L’utilizzo di OpenOffice è liberamente e legalmente utilizzabile in qualunque contesto: pubblico, professionale ed aziendale.

Recensire ogni singolo programma della suite è impossibile in questa sede, proprio grazie alla loro completezza e versatilità. È, in ogni caso, possibile trovare delle ottime guide sul loro utilizzo direttamente sul sito ufficiale.

Ed infine ecco i requisiti minimi richiesti per poter girare correttamente:

Microsoft Windows

  • Windows 2000 (Service Pack 2 o superiore), Windows XP, Windows 2003, Windows Vista, Windows 7
  • 256 Mbytes RAM (512 MB RAM consigliati)
  • Almeno 650 Mbytes di spazio libero su disco per un’installazione normale (comprensiva di JRE) tramite download. Dopo l’installazione e la rimozione dei file temporanei di installazione, OpenOffice.org occuperà circa 440 Mbytes.
  • Risoluzione 1024 x 768 punti o superiore con almeno 256 colori

GNU/Linux (“Linux”)

  • Linux kernel 2.4 o superiore, glibc2 versione 2.3.2 o superiore
  • 256 Mbytes RAM (512 MB consigliati)
  • 400 Mbytes di spazio libero su disco
  • Server X con risoluzione 1024 x 768 punti o superiore con almeno 256 colori

Mac OS X

  • Mac OS X 10.4 (Tiger) o superiore
  • Processore Intel
  • 512 Mbytes RAM
  • 400 Mbytes di spazio libero su disco
  • Risoluzione 1024 x 768 punti o superiore con almeno 16M colori

Qualcuno, quando si parla di open source, teme che all’improvviso possa scomparire tutto. Non è proprio il caso di OpenOffice. La sua organizzazione è sicuramente volontaria, ma si basa sul lavoro di centinaia di persone e su attrezzature di livello professionale.

Il progetto inoltre è attivo da molti anni e, in tutta sincerità, se c’è un bug critico da sistemare, è molto facile che venga risolto molto più in fretta sulla sua suite di quanto Microsoft farebbe su Office.

Quindi, se qualcuno avesse avuto dei dubbi, non temete! Scaricate con tranquillità e iniziate a lavorare, divertirvi, svagarvi e produrre… senza spendere un euro!

By Giorgio Perillo