Migliori 20 power bank del 2017 | Scegli il miglior caricatore portatile. Quale caricabatteria dovresti comprare? Qual è l’acquisto più vantaggioso?

Diciamoci la verità, chi non desidera migliorare la durata della batteria del proprio smartphone o tablet? Finchè i produttori non useranno batterie più potenti, possiamo risolvere il problema con un power bank: un caricabatterie portatile. Oggi ti mostrerò i 20 migliori power bank in commercio per cellulare e tablet. Come sempre ti consiglierò l’acquisto su Amazon, il marketplace più affidabile al mondo.

Il power bank non è altro che una batteria esterna portatile. E’ compatibile praticamente con tutti gli smartphone e tablet, o con qualsiasi altro dispositivo alimentato da una porta USB come fotocamere, lettori MP3, accessori bluetooth e così via.

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E’ davvero di una comodità incredibile e per molti è diventato un obbligo averne uno in borsa, in tasca o nello zaino. Se hai dimenticato o non hai avuto la possibilità di caricare il tuo cellulare o tablet questo piccolo apparecchio ti salverà la vita al lavoro, in palestra, durante una gita fuori porta o al bar con gli amici. Inoltre è di sicuro il miglior compagno di viaggio (e non solo) che si possa desiderare.

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miglior power bank 2017

I cellulari diventano ogni anno sempre più veloci e performanti, ma, con l’aumentare della potenza, le batterie non riescono sempre a reggere tutte le attività del device. Inoltre, ovviamente, tutte le batterie si degradano nel tempo. Se hai necessità che il tuo cellulare, tablet o dispositivo con porta USB duri più ore, ti serve un power bank. In questo articolo ho selezionato i 20 migliori caricabatterie portatile attualmente disponibili su Amazon.

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20 migliori Power Bank del 2017

– La classifica dei TOP 5 con recensione –

 

 

Potrebbe sembrare strano trovare al primo posto un power bank che non dispone di uno schermo a cristalli liquidi, non supporta il nuovo standard USB-C o Lightning, non ha uscite multiple e non dispone della funzione Quick Charge 3.0. Ma nonostante ciò, considero il Zendure A2 il migliore caricabatterie portatile sul mercato.

 

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E’ compatto. E’ bello. E’ veloce. E’ super-resistente. Lo rimuovi dalla confezione ed è già pronto a fare il suo dovere. Inoltre ha una capacità sufficiente ad effettuare diverse ricariche. E non è cosa da poco. Infine, ma non per importanza, un buon rapporto qualità-prezzo. Un il degno vincitore di questa classifica per il migliore power bank del 2017.

“Prezzo leggermente superiore rispetto agli altri caricabatterie di questa classifica. Ma la qualità, seppur la potenza sia inferiore a 10.000mAh, è indubbiamente eccellente.”

La funzione di charge-through consente di caricare la batteria esterna mentre sta caricando i tuoi dispositivi, una caratteristica vista raramente nelle batterie esterne. La A2 si accende automaticamente quando viene collegata ad un dispositivo compatibile per la ricarica, per poi tornare in standby quando la ricarica è completa. La A2 può mantenere fino al 95% della sua carica dopo sei mesi senza uso.

Ecco in basso altri 3 modelli in offerta della stessa marca. Scegli la soluzione adatta a te.

 

 

 

Veloce, portatile, ad alta capacità e conveniente. Questo power bank si distingue per le dimensioni ridotte ed un peso abbastanza moderato in relazione all’amperaggio. La forma è abbastanza bombata, ma la presa è salda e non rischia di cadere da mano.

 

 

Il materiale di costruzione è una plastica solida e robusta. L’unica porta USB disponibile fornisce al massimo 2,4A in uscita, più che sufficienti per una ricarica abbastanza veloce, ma non è compatibile con lo standard Quick Charge di Qualcomm. La ricarica dei dispositivi parte in automatico, senza dover necessariamente premere il pulsante di accensione dell’Anker.

Molto carina la custodia in dotazione anche se il cavo fornito è piuttosto corto. Nel complesso si tratta di un buon prodotto, semplice da usare, con un buon rendimento e velocità di carica e abbastanza facile da trasportare. Da segnalare il rapporto qualità prezzo (attualmente) eccellente grazie ad uno sconto del 43%!

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Questo power bank della EasyAcc non è una batteria particolarmente piccola, ma è davvero molto sottile. Le dimensioni sono comparabili a quelle di un iPhone 6 plus, quindi non esattamente pocket friendly. C’è da dire che però la sua autonomia vale qualche centimetro in più.

Una caratteristica interessante di questo ottimo caricabatterie portatile è la luce flash integrata, molto utile in caso si perda qualcosa al buio e non si abbia sottomano il telefono o una torcia utile a sopperire al problema.

 

 

Dispone di due porte USB per ricaricare in contemporanea 2 dispositivi. E’ anche dotato di un’uscita per mini USB in modo da ricaricare la batteria stessa (puoi utilizzare l’entrata del PC). Nella confezione, stile minimal, troviamo il manuale di istruzioni e un cavetto usb/mini usb per la ricarica della batteria o viceversa di quei dispositivi che supportano la ricarica tramite mini usb. Se possiedi un prodotto Apple, sappi che non è incluso un cavo lightning che dovrai acquistare a parte.

Il ciclo di ricarica della batteria appare molto veloce per essere una 10.000mAh. Non sono mai rimasto “a secco” di energia, quindi ha un’ottima durata e permette di ricaricare più volte la batteria di un iPhone 6s (in base alla mia esperienza).

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Nella TOP 5 dei migliori caricabatterie portatili del 2017 non potevo non menzionare il Coolreall da 15600mAh. Dispone di 2 porte USB per caricare più dispositivi simultaneamente, un piccolo flash ed un unico tasto multifunzione per l’accensione del flash e della ricarica dei device connessi. Le dimensioni non sono molto ridotte: 12 cm X 3cm X 2cm quindi la portabilità è leggermente limitata.

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Nella confezione è incluso il cavo per caricare sia il powerbank che i dispositivi connessi. Ma arriviamo al punto forte: la potenza di 15.600mAh. Se consideriamo che quasi tutti gli smartphone attualmente in circolazione hanno una potenza che va dai 1.500mAh ai 3.000mAh, questo powerbank riuscirà a caricare un cellulare anche 6-7 volte.

 

 

Ottimo, dunque, per un lungo viaggio fuori casa, per chi lavora con uno smartphone e trascorre la giornata in giro, per studenti universitari che non rincasano prima di sera. La potenza di 15.600mAh, però, comporta anche due lati negativi: le dimensioni abbastanza grandi che non permettono di portarlo nella tasca di un jeans, ed il tempo per caricare completamente la batteria: anche 20 ore.

La carica residua viene segnalata da 4 piccoli led blu, visibili durante la carica o azionando il pulsante laterale. Nel complesso, dal punto di vista estetico, si presenta molto bene ed è realizzato con buoni materiali. Ottimo rapporto qualità-prezzo. Probabilmente il migliore, per questo taglio di potenza, che puoi attualmente trovare su Amazon.

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La batteria esterna della Puridea ha un design elegante ed un rivestimento in plastica confortevole, per nulla scivoloso. E’ dotato di doppio ingresso, sia USB che Mini USB. Nella confezione è compreso anche un cavetto Micro USB.

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Lo spessore di soli 13mm, quindi si può trasportare con comodità in tasca o in borsa. La base del dispositivo è antiscivolo, così da utilizzare il telefono con il caricabatterie in mano.

 

 

Il led posto sul retro è formato da quattro spicchi che lampeggiano durante la ricarica. I 10.000mAh di potenza permettono di ricaricare uno smartphone di ultima generazione in meno di un’ora, conservando batteria per altre due ricariche.

Anche questo power bank, quando si collega un dispositivo, avvierà automaticamente la ricarica, senza bisogno di premere il tasto ON / OFF. Per i tablet il discorso, ovviamente, è diverso. E’ necessario più tempo per ricaricarne uno, più o meno 3 ore, ma resta comunque abbastanza batteria per una carica intera di cellulare.

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6) Zendure® – 2nd Gen A3, 10.000mAh

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Realizzato in materiale composito a prova di schiacciamento, stampaggio a doppia iniezione e una fascia centrale ammortizzante ne fanno una delle batterie esterne più durevoli e tuttavia eleganti disponibili.

Inoltre, può mantenere fino al 95% di carica dopo 6 mesi in stand-by. Ottimo in caso di emergenza.

 

 

 

7) Coolreall® – Power Bank, 6.000mAh

power bank coolreall 2017

Questa batteria esterna è compatibile con tutti i dispositivi Apple, Samsung e la maggiore parte degli smartphone e tablet. Può caricare un iPhone 6S o iPhone 6 due volte, un Galaxy S6 circa 2 volte o un iPad Mini fino al 90% della batteria.

 

 

 

8) Onite® – Power Bank, 5.600mAh

onite caricatore power bank migliore 2017Con la capacità di 5.600mAh, fornisce al telefono energia sufficiente per mantenerlo in funzione svariate ore più.

Design compatto, super portatile, facile da tenere in mano o da riporre in tasca o in borsa. E’ progettato per evitare il sovraccarico e corto circuito per una elevata affidabilità.

 

 

 

9) AUKEY – Batteria Portatile, 5.000mAh

aukey caricabatterie portatileDesign elegante e ultra-compatto. Questo caricabatterie a forma cilindrica misura 9x3x3cm e pesa soltanto 130 grammi. Molto comodo da usare tutti i giorni, ma anche da portare in viaggio per non rimanere mai con lo smartphone scarico.

Ricarica velocemente i tuoi dispositivi: corrente in uscita di 2A per una ricarica veloce del tuo device.

 

 

 

10) EC Technology – Caricabatterie Portatile, 22.400mAh

EC miglior power bank del 2017Straordinariamente potente. Questo powerbank di seconda generazione da ben 22.400mAh è davvero efficiente. Rilascia abbastanza energia da caricare un iPhone 6s dieci volte.

Dispone di 3 porte USB. 5 sistemi di sicurezza inclusi. Consente di ricaricare 3 dispositivi contemporaneamente. Monta un led che funziona anche come lampeggiante SOS.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un power bank può costare da pochi euro fino ad oltre i 100€. Dipende dalle caratteristiche e dalle potenza che stai cercando.

Se pensi che i caricabatterie portatili siano più o meno tutti uguali, stai commettendo un grave errore. In commercio esistono power bank molto compatti che permettono di caricare una volta il tuo cellulare da zero. Altri caricabatterie portatili, leggermente più grandi, permettono due o tre ricariche complete. infine alcuni power bank, qualitativamente superiori, possono caricare la batteria del telefono per ben 10 volte!

caricabatteria portatile

Sulla confezione di ogni caricatore portatile troverai dei numeri seguiti dalla sigla “mAh”. Questa indica la potenza del power bank e permette di capire di quante volte riesce a ricaricare il telefono o tablet. In realtà nessun dato in mAh è affidabile al 100%, in quanto ogni caricabatterie portatile perde potenza attraverso la conversione di tensione ed il calore generato.

In media l’efficienza energetica è tra il 60 e il 70 per cento, e se sulla confezione non è specificato altrimenti, questo è il dato reale. Ovviamente esistono anche delle eccezioni. I migliori power bank sono in grado di offrire un’elevata efficienza energetica pari al 90%: il che si traduce in più cariche complete per il tuo cellulare.

 

 

Come funziona un caricabatterie portatile?

In genere per caricare il power bank si usa un cavo MicroUSB, che di solito trovi già nella confezione. Per caricare un telefono che non dispone di connessione MicroUSB avrai bisogno di un ulteriore cavo (ad esempio con classica uscita USB o altre). Alcuni caricatori portatili già dispongono di questi cavetti oppure includono nella confezione alcuni adattatori in modo che tutto ciò che serve sia già a disposizione e pronto all’uso.

power bank

Esistono anche power bank con la presa AC / DC che consente di collegare contemporaneamente più dispositivi USB. Purtroppo, per ora, sono in commercio solo negli Stati Uniti. Inoltre andare in giro con un adattatore italiano lo renderebbe molto meno semplice da trasportare (oltre a dover aspettare tempi di consegna più lunghi per un prodotto spedito dagli USA)

Un altro tipo di power bank è quello realizzato con un pannello solare. Non è necessario vivere in una località soleggiata, perchè anche in caso di nuvole è in grado di accumulare energia solare. Tuttavia, più sole si traduce in più energia. Quindi se preferisci orientarti verso questo tipo di caricabatterie portatile, ti consiglio un modello con batteria integrata. In ogni caso avrai a disposizione una gran quantità di energia anche quando il tempo è nuvoloso.

 

 

Design e caratteristiche extra di un buon power bank

Il design è un aspetto molto importante quando si tratta di scegliere un power bank, e alcuni modelli sono più compatti rispetto ad altri (a parità di capacità energetica). Inoltre alcuni offrono anche caratteristiche extra come la protezione dalla pioggia, ma controlla bene se sono del tutto impermeabili o semplicemente “resistenti alle gocce”. C’è una bella differenza.

Il miglior power bank del 2017 deve essere abbastanza piccolo da entrare in una tasca o in borsa senza appesantire, ma con una carica energetica sufficiente per mantenere carico il telefono per tutto il giorno. Come il Zendure A2 che si trova in cima alla classifica: è veloce, compatto, ha abbastanza energia per caricare il telefono due – tre volte, ed è realizzato con materiali così resistenti che potresti anche camminarci sopra o provare a schiacciarlo con l’auto!

Quasi tutti i caricabatterie portatili dispongono di una serie di LED (in genere quattro) per mostrare la carica residua nel dispositivo. Soluzione ottima per per i dispositivi con una capacità più ridotta, ma quando ogni LED rappresenta due o tre ricariche complete per il tuo cellulare, può essere complicato capire l’effettivo livello di energia residua. La soluzione migliore sarebbe un power bank con schermo LCD incorporato. Sicuramente costa di più, ma la qualità si paga. Un ottimo esempio è il Vinsic che ti ho consigliato ad inizio articolo.

 

 

Power bank, quale scegliere? Funzioni avanzate

Per creare questa classifica dei migliori power bank del 2017 ho analizzato anche i dispositivi dotati delle funzioni più avanzate che, seppur molto utili, non si trovano sempre nei caricabatterie portatili più economici. Molto interessante la modalità di ricarica passthrough.

In pratica se colleghi la batteria alla presa di corrente e il telefono alla batteria, viene prima ricaricato il cellulare, poi il dispositivo. In questo modo, ad esempio prima di andare a dormire, puoi mettere in ricarica entrambi i dispositivi sfruttando una sola presa ed inviando la giusta potenza a ciascuno di essi.

design power bank

La modalità auto-on ed auto-off è un’altra caratteristica molto ricercata, anche se vale la pena sottolineare che a volte il power bank la supporta, ma il cellulare no. In pratica questa funzione permette di ricaricare automaticamente uno smartphone o un tablet nel momento in cui è collegato al caricabatterie portatile. E quando la carica è completa, sarà messo in stand-by per risparmiare energia. Molto utile.

Alcuni power bank, anche se è una caratteristica abbastanza rara, dispongono anche di una piccola torcia a LED che di solito si attiva con un doppio click su un pulsante fisico. Personalmente non sono un grande fan di questa caratteristica, anche se in effetti può tornare utile in certe situazioni, ad esempio in campeggio. Nella maggior parte dei casi, però, il LED sarà piuttosto debole e sarà utile solo se acceso in spazi molto piccoli.

 

 

Power bank, quale scegliere? Carica e ricarica

La potenza di un power bank è espressa in mAh (milliampere-ora). Ad esempio un caricabatterie portatile può essere dotato di 2000 mAh, 2600 mah, 4.000 mah e così via. Facciamo un esempio pratico per chiarire questo aspetto.

Leggi la potenza della batteria del tuo device (se la batteria non è smontabile puoi leggere questo valore sul manuale o sul sito del produttore, tra le specifiche tecniche).

migliore power bank

Se sulla batteria è indicato 1.500 mAh, un Power Bank da 2.600 mAh permetterà una ricarica completa del cellulare. Un Power Bank da 4.400 mAh permetterà quasi 2 ricariche complete.

E’ preferibile che i valori del power bank siano abbastanza superiori, in quanto il voltaggio della batteria è diverso dai 5V necessari al vostro device. Questo perché durante il processo di conversione del voltaggio, parte dell’energia viene dispersa.

Per ricariche complete vanno quindi scelti caricabatterie con potenze superiori del 60% rispetto a quella della batteria del device. Ma potenze inferiori possono essere usate senza problemi per avere a disposizione qualche ora di utilizzo in più.

 

 

Caricabatterie portatile e nuove tecnologie

Le differenze tra i vari modelli di caricatori portatili riguardano anche il tipo di uscita ed entrata. Stiamo assistendo ad un numero sempre crescente di caricabatterie portatili che supportano i più recenti standard di ricarica rapida: USB 3.0 e USB-C.

In alcuni casi sono supportati in ingresso ed in uscita, per un ricarica veramente molto rapida di ogni dispositivo. Alcuni power bank offrono questo supporto in modo nativo, sostituendo la classica entrata/uscita USB o MicroUSB.

La scelta del miglior power bank dipende non solo, quindi, da quale connessione utilizza il tuo device, ma anche per quanto tempo intendi ancora sfruttarlo prima di pensare ad un nuovo acquisto. (Tieni presente che la maggior parte dei caricabatterie portatili garantiscono 500 cicli di ricarica.)

Sempre più caricatori portatili utilizzano una tecnologia intelligente definita spesso come PowerIQ o simili. Questa funzionalità permette all’apparecchio di riconoscere il tipo di dispositivo collegato per la ricarica e fornire la quantità ottimale di alimentazione.

 

 

Un power bank può caricare un cellulare in 5 minuti?

No. Di recente, alcuni importanti produttori di power bank hanno sponsorizzato la loro apparente capacità di ricaricare il telefono in cinque minuti. Sembra assurdo, e infatti lo è.

Ciò che questi caricabatterie sono effettivamente in grado di fare è caricare a sufficienza le proprie batterie entro cinque minuti, per poi riuscire a ricaricare completamente il telefono (che è comunque impressionante, ma non tanto quanto la falsa notizia di prima). In quanto tempo sono in grado di fornire energia al tuo smartphone, dipende in primis dalla quantità di energia che sono in grado di trasferire, e in secondo luogo da quanta energia il telefono può ricevere.

 

Di Giorgio Perillo

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Trasforma il tuo cellulare in una lampada UV: realizza un [VERO] fascio di luce ultravioletta con evidenziatori e nastro adesivo

La luce ultravioletta può essere utile per molti scopi diversi. Può essere divertente, ad esempio, ad una festa illuminando nel buio denti, abiti bianchi e altri colori molto chiari. Riesce a dare alla tua festa un tocco da anni settanta o novanta (a seconda della tua età) e l’effetto sui più piccoli è assicurato. E’ davvero facile realizzare una luce ultravioletta sfruttando il flash del cellulare. In questo tutorial ti mostrerò i passaggi da seguire.

Leggi anche: Ecco i 20 migliori power bank del 2017. Mai più senza batteria a fine giornata!

 

Come trasformare il flash del cellulare in una lampada UV: di cosa hai bisogno

Gli oggetti che ti serviranno per questo particolare progetto sono davvero pochi.

Avrai, ovviamente, bisogno di uno smartphone dotato di flash (praticamente va bene qualunque cellulare abbastanza recente), un po’ di nastro adesivo trasparente, un evidenziatore blu ed uno viola.

Se ti piace disegnare procurati altri evidenziatori per creare piccole opere d’arte che saranno portate in vita dalla tua personale luce ultravioletta! Ti consiglio giallo, rosa e arancione.

Leggi anche: Come caricare (nel modo corretto!) la batteria del cellulare

trasformare il flash del cellulare in una lampada UV

 

 

Come trasformare il flash del cellulare in una lampada UV: realizziamo la luce ultravioletta

1) Prendi una piccola striscia di nastro adesivo trasparente e posizionala sopra il flash sul retro del telefono.

Ora, con delicatezza, colora di blu l’area sopra il flash (come mostrato in foto).

luce ultravioletta con cellulare

 

2) Ora posiziona un altro pezzo di nastro adesivo sopra il primo, facendo attenzione a non spostare l’inchiostro sotto.

realizzare lampada UV iphone

 

3) Ora ripeti il primo passaggio, ma questa volta utilizza l’evidenziatore viola.

lampada UV iphone samsung tablet

 

4) Infine ripeti entrambi i passaggi usando di nuovo prima l’evidenziatore blu, poi quello viola.

Dopo aver realizzato questi strati avrai completato la tua lampada UV fatta in casa ed è pronta per il test. Prova a disegnare qualcosa di semplice con gli evidenziatori del colore che ti ho suggerito ad inizio articolo. Oppure scrivi un messaggio su un semplice foglio bianco di carta. Ora, con la luce possibilmente spenta, posiziona il cellulare al di sopra del foglio e accendi il flash. Effetto assicurato!

Leggi anche: Come eseguire la scansione dei codici QR e a barre: le 2 migliori soluzioni per il tuo smartphone Android

Il telefono è ora una piccola lampada UV-A sfruttando la luce emessa dal suo flash. Questo significa che i colori fluorescenti appariranno ogni volta che saranno illuminati dalla luce modificata del cellulare.

[Photo Credit: Martyn Casserly di www.pcadvisor.co.uk]

 

Di Giorgio Perillo

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Come fare lo screenshot di una pagina web intera: le 3 tecniche più efficaci

Fare uno screenshot è la soluzione migliore per salvare sul proprio PC ciò che è visibile sul monitor. Ma sei hai bisogno di fotografare un’intera pagina web? In questo articolo ti mostro 3 modi semplici ed efficaci per fare lo screenshot di una pagina web dall’inizio alla fine, esattamente come la vedi online.

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Leggi anche: I migliori 20 power bank del 2017. Mai più senza batteria a fine giornata!

 

 

 

La tecnica è importante: Screenshot Vs. Stampa

Windows 10, MacOS, e molti browser consentono di “stampare” qualsiasi pagina in un file PDF. Le vecchie versioni di Windows consentivano di “stampare” qualsiasi tipo di file XPS, una sorta di alternativa al PDF.

Devi solo visitare la pagina web che ti interessa e selezionare File > Stampa, e scegliere “Microsoft Print to PDF” (se è presente) oppure “Microsoft XPS Document Writer” (se non è disponibile la scelta di prima). In MacOS, fai clic sul pulsante “PDF” nella finestra di Stampa.

Leggi anche:

Detto questo, perché fare uno screenshot di una intera pagina web? Non sarebbe abbastanza semplice premere Ctrl + P, cliccare su “Modifica“, poi su “Salva come PDF” e convertire una pagina web in un file PDF o XPS? (Come la GIF in basso)

Salva pagina web come PDF

 

 

Screenshot di un’intera pagina web: qual è il vantaggio?

Se il formato PDF è un’ottima soluzione per i documenti, ha un difetto intrinseco quando si tratta di salvare sul PC una pagina web. Indipendentemente dal programma che utilizzi per la creazione di un documento, la tecnica di sopra (Ctrl+P) funzionerà come una stampante virtuale.

Quindi i difetti presenti durante la conversione in PDF appariranno anche nel documento creato dalla stampante virtuale (un allineamento errato, annunci sovrapposti al ​​testo, ecc).

Inoltre, se il sito in questione ha una specifica “versione stampabile” per ridurre i problemi di cui sopra, significa che non stai salvando la pagina web così come appare, ma solo la versione formattata per la stampa. Quando utilizzi un programma per fare lo screenshot dello schermo, stai fotografando, pixel per pixel, esattamente quello che vedi sul monitor.

Non solo può essere utile come sistema di archiviazione di documenti, in quanto otterrai una rappresentazione in scala 1:1 della pagina web, ma sarai anche in grado di mostrare ad altre persone come si presenta nella realtà la pagina che ti interessa.

Leggi anche: 8 soluzioni per un utilizzo alternativo del tuo vecchio cellulare Android

Ora diamo un’occhiata a 3 tecniche che è possibile utilizzare per fare lo screenshot di un’intera pagina web in una sola schermata: un programma per fotografare lo schermo intero, un plugin del browser, e un servizio web molto semplice che funziona praticamente sempre ed ovunque.

 

 

1) Fare uno screenshot di un’intera pagina web con un programma di terze parti

fotografare tutta pagina web

Quasi tutti i sistemi operativi dispongono di uno strumento “ufficiale” per fotografare lo schermo, ma normalmente è davvero molto basilare e fin troppo minimal. E’ più che sufficiente per fare lo screenshot di alcune porzioni dello schermo, ma non è dotato di opzioni avanzate, necessarie per salvare un’intera pagina web.

Fortunatamente esistono molti di strumenti di terze parti che, facendo scorrere la pagina web, acquisiscono le varie schermate per unirle in un’immagine continua.

Lo strumento che ho usato per anni, FastStone Capture (Per Windows, costa 20$), dispone di questa funzione. E’ sufficiente cliccare sul pulsante della barra degli strumenti o premere Ctrl + Alt + PrtScn.

Nota: è comunque possibile scaricare la versione gratuita precedente di FastStone Capture da The Portable Collection freeware (anche se questa versione non dispone delle caratteristiche più recenti, permette di fotografare la pagina web a scorrimento).

Leggi anche: Come mandare messaggi anonimi: le soluzioni migliori

Screenpresso (Per Windows, gratis) è un altro piccolo software che dispone di questa funzione, così come il più popolare programma SnagIt (Windows / Mac, prezzo 50$). E’ disponibile anche una versione di prova.

 

 

2) Fare uno screenshot di un’intera pagina web con un plugin per il browser

come fare uno screenshot intera pagina web

I programmi per fare uno screenshot dello schermo sono ottimi se si utilizzano regolarmente, ma se hai solo bisogno di salvare pagine web di tanto in tanto, ha più senso utilizzare uno strumento integrato nel browser: un plugin.

Leggi anche: Come fare il backup con Windows 10: Proteggi i tuoi dati con Cronologia File, Iperius Backup, Immagine di Sistema e con il Cloud Storage

A dire il vero esistono molte estensioni, e personalmente ho apprezzato molto Nimbus Review. E’ gratis, è disponibile per Google Chrome e Firefox, e ha una bella interfaccia pulita e snella. Tra l’altro è facilissimo da usare. Con un click puoi decidere se acquisire solo una porzione del monitor o la pagina intera. Puoi anche decidere di registrare la tua attività sul desktop. Inoltre, potrai facilmente salvare l’immagine sul PC quando hai finito o caricarla su un servizio Cloud.

 

 

3) Fare uno screenshot di un’intera pagina web con un servizio web

screenshot dal web

Hai bisogno di fare uno screen dello schermo solo una volta? Ad esempio per il tuo capo? In questo caso non è necessario installare alcun software sul PC o plugin per il browser.

Fino a quando la pagina web in questione è accessibile al pubblico (come qualunque articolo di Mente Informatica e non altri siti a cui bisogna prima registrarsi), puoi utilizzare un servizio online come CtrlQ.org (gratuito) o uno strumento simile, Web-Capture.net. Entrambi funzionano abbastanza bene, ma Web-Capture ha un doppio vantaggio da tenere in considerazione.

Prima di tutto permette di specificare il formato dell’immagine, inoltre supporta l’acquisizione tramite bookmarklet (in modo da poter inserire un collegamento nella barra degli strumenti del browser per accedere al servizio di screenshot).

 

 

icon-heat_shadowCome risolvere il problema “Microsoft print to PDF scompraso su Windows 10″.

Come ripristinare la stampante?

In caso di problemi segui questi passaggi consigliati dal forum ufficiale Microsoft:

  1. Collegare la stampante al PC ed accenderla  
  2. Eseguire lo strumento di diagnostica
  3. Se il problema persiste, è probabile che il problema sono i drivers.
    > Dal Panello di Controllo selezionare Dispositivi e Stampanti.
    > Selezionare la tua stampante e quindi cliccare su Rimuovi dispositivo
    > Ripetere anche per lo scanner
    >
     Se Windows non trova ed installa i drivers in automatico, bisogna visitare il sito del produttore e verificare la disponibilità di drivers aggiornati e compatibili con Windows 10.

Per impostare la stampante come predefinita su Edge bisogna:

  1. Aprire Edge e andare sulla pagina desiderata
  2. Cliccare su Altre azioni
  3. Selezionare Stampa
  4. Sotto la voce stampante assicurarsi che è stata selezionata la stampante desiderata.
  5. Cliccare su Salva.

 

Di Giorgio Perillo

Come fare lo screenshot di una pagina web intera: le 3 tecniche più efficaci
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iOS 11 su iPhone 8: una nuova (rivoluzionaria) interfaccia in un video concept

Molti reports sostengono che il prossimo iPhone 8 di Apple sarà un dispositivo rivoluzionario, portatore di una serie di nuove caratteristiche mai viste prima su uno melafonino. Un aspetto che interessa ogni utente è la durata della batteria, e sembra che Apple stia lavorando ad una tecnologia di ricarica senza fili (wireless) insieme all’azienda Energous.

Questa sinergia permetterà di ricaricare l’iPhone 8 in modalità wireless anche quando si troverà dall’altra parte della stanza. Nessuno smartphone attualmente in commercio è in grado di offrire questo tipo di ricarica, ma i fan della Apple sperano, soprattutto, nella innovazione in un altro campo.

ios11

Un nuovo concept mostra ciò che iOS 11 potrebbe apparire sul prossimo iPhone 8. Il video mostra anche una caratteristica molto particolare che Apple dovrebbe assolutamente tenere in considerazione (e implementare subito nel prossimo update)

Il video è stato pubblicato sul canale YouTube ConceptsiPhone e propone un iOS 11 ispirato al sistema operativo per l’Apple Watch grazie ad un’interfaccia che mostra le icone delle applicazioni circolari. Abbiamo visto questo tipo di interfaccia utente in un recente concept, e non è un design assolutamente indispensabile considerando che dovrebbe girare su un dispositivo privo di bordi. In ogni caso, in video, sembra stupendo. 

Ci sono altre caratteristiche che speriamo di vedere presto su un iPhone, come un pulsante fisico che funge anche da mini-schermo per mostrare le notifiche, e due pulsanti capacitivi extra che potrebbero affiancarlo. Ma no, l’iPhone non sarà più simile ad un dispositivo Android, dato che la Apple è sempre più propensa a rimuovere i pulsanti fisici, rispetto ad aggiungerne di più, per fare spazio ad uno schermo più ampio.

Inoltre, le notifiche sulla parte inferiore dello schermo andrebbero contro la tendenza degli ultimi anni nel progettare la struttura portante di iOS. Ma, come ho detto all’inizio, il video propone una caratteristica interessante: la ricarica wireless iPhone-to-iPhone. Con così tanti iPhone in tutto il mondo, questa caratteristica permetterebbe agli amici di condividere la durata della loro batteria quel tanto che basta per salvare un telefono quasi in punto di morte.

Cosa ne pensate? Può essere una caratteristica interessante? Commentate l’articolo! :)

 

Di Giorgio Perillo

iOS 11 su iPhone 8: una nuova (rivoluzionaria) interfaccia in un video concept
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Collegare la stampante ad iPhone o iPad. Ecco come stampare utilizzando AirPrint ed altre applicazioni

Oggi parliamo di come stampare da un iPhone o iPad utilizzando AirPrint, oppure tramite applicazioni di terze parti. Se qualcuno ti dice che non è possibile stampare un file o un documento dal tuo iPhone o iPad, non credergli. I dispositivi Apple sono realizzati per comunicare senza problemi con ogni stampante.

Inoltre se disponi di una stampante wireless, sarà un gioco da ragazzi stampare foto, e-mail, documenti o pagine web dal tuo iPhone o iPad. Un gioco da ragazzi, dicevo, ma se hai una stampante compatibile con AirPrint. Altrimenti non ti preoccupare, perchè esistono comunque altre soluzioni per stampare da iPhone o iPad, di cui ti parlerò a breve.

Leggi anche: la stampante non funziona bene? Ecco la soluzione ai 6 problemi più comuni

 

 

Tecnologia AirPrint: di che stiamo parlando?

AirPrint consente di stampare facilmente documenti e foto di elevata qualità dal Mac, dall’iPhone, dall’iPad o dall’iPod touch senza installare software aggiuntivo. La tecnologia AirPrint è integrata nei modelli di stampante più diffusi e recenti.

Per usare una stampante AirPrint con la rete Wi-Fi, verifica che sia connessa alla stessa rete del dispositivo iOS o del Mac. Quindi, seleziona la stampante AirPrint dalla tua app preferita e avvia la stampa.

Sul Mac puoi anche collegare la stampante AirPrint a una porta USB o Ethernet se non desideri stampare in modalità wireless. Consulta la documentazione fornita con la stampante per verificare se è dotata di una di queste porte.

 

 

Come stampare da iPhone o iPad utilizzando una stampante AirPrint

Per stampare tramite AirPrint, dovrai possedere o un iPad, o un iPhone 3GS (o una versione più recente), oppure un iPod touch dalla terza generazione in su. Inoltre dovrai avere una stampante dotata di tecnologia AirPrint. Come dicevo prima, oramai praticamente tutti i maggiori produttori di stampanti sfruttano questa tecnologia. Quindi se ne hai comprata una di recente, è molto probabile che sia già abilitata per sfruttare AirPrint.

Stampare con AirPrint è molto semplice.

  • Assicurati che la stampante sia accesa e connessa al WiFi.
  • Ora scegli cosa stampare in Mail, Safari, Note, Galleria fotografica o qualunque altra applicazione che, nella barra in basso, disponga della icona per la condivisione dei file. Selezionala e clicca su Stampa.
  • Ti ritroverai in una pagina chiamata “Opzioni di stampa”. La prima volta che si stampa dovrai selezionare manualmente la stampante.
  • Ora l’iPhone o l’iPad eseguirà una scansione per la ricerca. Seleziona la stampante AirPrint che desideri utilizzare, scegli il numero di copie e clicca su Stampa.

Finito. Ti avevo detto che sarebbe stato semplice!

 

 

Come stampare da iPhone o iPad utilizzando applicazioni di terze parti

Esistono davvero molte applicazioni di terze parti che consentono di collegare una stampante non AirPrint al tuo iPhone o iPad. PrintCentral (a pagamento) e Printer Pro Lite sono, secondo me, la coppia vincente.

Entrambe lavorano in modo simile. Dispongono di un browser che permette di vedere i file sul tuo iPhone o iPad. Ti basterà installare un software sul PC per permettere la connessione finisca tra la stampante ed il tuo device, così da farli comunicare. Dopo potrai stampare via wireless. 

Infine, un modo ancora più semplice per collegare una stampante all’iPhone o iPad tramite applicazioni di terze parti, è offerta da grossi produttori di stampanti. Ti consiglio vivamente HP ePrint, Xerox Print Portal ed Epson iPrint. Funzionano più o meno come AirPrint, si collegano alla stampante e via: il gioco è fatto.

 

Di Giorgio Perillo

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