Sapevi che Windows 10 ti spia? Come disabilitare il keylogger nascosto e proteggere la tua privacy

Windows 10 ti spia. Osserva ogni movimento e azione che compi, o almeno la pressione di ogni tasto sulla tastiera. Come ci riesce? Grazie ad un piccolo software, per la precisione un keylogger che ha la funzione di registrare ed analizzare ogni tasto che premi (e non solo) con l’obiettivo di conoscere sempre meglio le tue abitudini. Come disabilitare il keylogger?

L’idea di fondo, secondo Microsoft, è che potesse essere utile per l’utente, ma secondo molti è spaventosa solo l’idea di essere costantemente monitorati. In questo breve articolo ti mostro alcuni semplici passaggi per disabilitare il keylogger e restituirti un po’ di sana privacy.

Leggi anche: Come fare il backup con Windows 10: Proteggi i tuoi dati al meglio!

Ho dedicato molta attenzione alla privacy ed alla sicurezza informatica. Ad esempio come proteggerti da eventuali violazioni della webcam e del microfono. Oppure bloccare le email indesiderate (spam) che ricevi sul tuo smartphone o tablet.

 

Approfondimento: che cos’è un keylogger?

Prendo in prestito le parole di Wikipedia. In informatica un keylogger è uno strumento hardware o software in grado di effettuare lo sniffing della tastiera di un computer. Cioè è in grado di intercettare e catturare segretamente tutto ciò che viene digitato sulla tastiera senza che l’utente si accorga di essere monitorato.

A noi interessa lo strumento software. I dati raccolti con questo tipo di programma, possono anche venire trasmessi in remoto senza la necessità di dover accedere fisicamente al computer (questo è il nostro caso). Di solito l’esecuzione del programma è nascosta.

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keyloggerNormalmente l’utilizzo di un keylogger può essere molto vantaggioso per la risoluzione di problemi tecnici per computer e reti aziendali; anche l’uso a livello familiare o aziendale è legittimo quando vi sono esigenze di monitoraggio dell’uso delle risorse informatiche, senza che gli utenti ne siano a conoscenza.

La potenza di questa tipologia di strumenti è sfruttata anche in modo illecito su computer di accesso pubblico per impadronirsi di password o informazioni sensibili.

Capisci adesso il reale pericolo che potresti correre? A proposito di sicurezza, ti consiglio di dare uno sguardo ad un recente articolo in cui ho spiegato come creare una password complessa, sicura, ma facile da ricordare!

 

 

Come disabilitare il keylogger: perchè tenerlo nascosto?

Se l’idea di Microsoft di registrare tutte le tue informazioni che immetti sulla tastiera tastiera può sembrare un’enorme violazione della privacy, e per molti versi lo è, la società in realtà non nasconde questa impostazione agli utenti. Detto questo, diciamo anche che non la mette molto in evidenza. (!)

Leggi anche: Le migliori videocamere di sicurezza per la tua sicurezza domestica

disabilitare il keylogger
L’idea di fondo è che Windows 10 può guardare qualunque cosa digiti, dici e scrivi (se disponi ad esempio di una penna sul Surface Pro 4). Così che Cortana, l’assistente digitale di Microsoft, sia in grado di aiutarti in modo sempre più efficiente.

In linea di principio tutto questo ha senso, ma viviamo in un’epoca in cui le informazioni più importanti e sensibili della nostra vita ruotano intorno al digitale.

E sapere che il nostro PC raccoglie ed analizza ogni azione o conversazione non sembra particolarmente una buona idea.

Quindi è sensato cercare un metodo per disabilitare il keylogger e ritrovare un po’ di privacy.

Leggi anche: Velocizzare Windows 10: tre trucchi senza installare alcun software

Vale la pena tenere presente, però, che disattivando questa funzione ostacoleremo gli sforzi di Cortana nel conoscerci meglio. Quindi se desideri che il tuo assistente virtuale sia sempre più efficiente, allora faresti meglio a lasciare tutto invariato.

 

 

Disabilitare il keylogger: modificare le impostazioni

Se hai deciso di prendere la strada più saggia (bravo!) e disattivare questa funzione di raccolta dati, devi prima di tutto fare click sul tasto Windows per aprire il menu Start. Da lì seleziona Impostazioni (o scrivilo nella barra di ricerca in basso) e dovrebbe apparire sullo schermo una nuova finestra.

Cerca l’icona a forma di lucchetto, denominata Privacy, e selezionala.

impostazioni di windows

Ora vedrai una finestra come quella dell’immagine in basso dove potrai cambiare le opzioni di privacy, modificando alcune impostazioni.

Leggi anche: Hai perso alcuni dati dal tuo hard disk o penna USB? Scopri come recuperarli!

A noi interessa la terza voce dove c’è scritto “Invia a Microsoft informazioni su come scrivo per contribuire al miglioramento della digitazione e della scrittura in futuro“. Fai click sul piccolo interruttore blu posto al di sotto per modificare l’impostazione da On ad Off.

impostazioni privacy windowsNella colonna di sinistra vedrai anche un elenco con altre voci. Fai click su “Riconoscimento vocale, input penna e digitazione“. Quindi apparirà una finestra (come quella in basso) che avrà come titolo “Info su di te” e, in basso, potrai selezione “Interrompi info su di me“.

Fai click su questa voce e apparirà un avvertimento su come tu stia per cancellare tutti i dati che Cortana utilizza per fornirti suggerimenti migliori. Continua senza timore e sarai finalmente libero dall’occhio vigile del tuo PC. Finalmente hai disabilitato il keylogger che raccoglieva ogni informazione sulle tue attività virtuali.

riconoscimento vocale impostazioni windows

 

Di Giorgio Perillo

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Come caricare correttamente la batteria del cellulare: interrompi le ricariche da zero al 100% e altri suggerimenti utili!

Le batterie sono uno degli argomenti, secondo me, più noiosi all’interno della categoria “tecnologia”. O almeno fino a quando il tuo cellulare, tablet o computer portatile muore del tutto. Proprio di questo argomento ho parlato recentemente ed ho spiegato quali trucchi utilizzare per aumentare la durata della batteria dei nostri dispositivi hi-tech. La nostra maggior preoccupazione, soprattutto quando ci troviamo fuori casa, riguarda non solo la durata della batteria del telefono che si scarica sempre più rapidamente, ma anche come caricare la batteria nel modo giusto.

Non ci preoccupiamo troppo del ciclo vitale della batteria (tra i tre ed i cinque anni), ma dovremmo. In ogni caso esistono alcune tecniche che ci permettono di aumentare la sua durata e, tra queste, come caricare la batteria in modo corretto. Quindi come si dovrebbe caricare la batteria del nostro iPhone o smartphone Android?

 

La vita delle batterie: i cicli di ricarica

Le batterie non godono la vita eterna. La maggior parte dei produttori di smartphone affermano che le batterie dei loro dispositivi garantiscono 300-500 cicli di ricarica. Apple sostiene che le batterie dei suoi MacBook raggiungono l’80% della loro capacità originale dopo 1.000 cariche. Dopo questo punto le batterie non sono in grado di immagazzinare tutta l’energia elettrica e quindi alimentano il dispositivo per periodi sempre più brevi.

Leggi anche: Come creare una conversazione segreta su Facebook Messenger

Quindi, ecco alcuni consigli per estendere la durata della batteria del cellulare, che si tratti di iPhone, Android, Windows phone, oppure un tablet o laptop. Il grande quesito che si pongono in molti è: “Devo ricaricare la batteria fino al 100% solo dopo averla fatta scaricare completamente?”.

caricare la batteriaOra approfondiamo un attimo un argomento che forse non tutti conoscono. Sto parlando del così detto “effetto memoria“.

 

 

# Cos’è l’effetto memoria di una batteria? E’ importante?

Alcuni tipi di batterie ricaricabili, se ripetutamente caricate prima che la loro carica sia completamente esaurita, “ricordano” la capacità energetica precedente alla ricarica. Ovvero, se una batteria completamente carica si utilizza al 60% e successivamente si sottopone a ricarica, il 40% dell’energia somministrata non viene riconosciuta e risulta quindi inutilizzabile. Le batterie maggiormente soggette a questo fenomeno sono quelle al nichel-cadmio e, in misura minore, quelle al nichel-metallo idruro.

Sembra assurdo, ma è del tutto vero. Però questa regola vale per batterie di grandi dimensioni a base di nichel (NiMH e NiCd), non le batterie agli ioni di litio presenti nel telefono. Queste batterie, infatti, non soffrono l’effetto memoria, anzi. Spesso bisogna fare il contrario: effettuare molte ricariche, ma non nell’arco di tutta la giornata (non lasciare il cellulare sotto carica tutto il giorno!), e non bisogna lasciar scaricare completamente una batteria per poi ricaricarla fino al 100%. E’ sbagliato e puoi danneggiarla!

 

# Non caricare la batteria del cellulare da 0 al 100%

Quando parliamo di batterie agli ioni di litio, la regola generale è bisogna conservare un livello di carica non inferiore al 50%. Se scendiamo al di sotto di questa soglia, cerca un modo per ricaricare la batteria almeno un minimo. In linea generale ti suggerisco di effettuare breve cariche, un paio di volte al giorno, di un’oretta ciascuna.

Leggi anche: Recupera i dati persi. Trova foto, file e documenti cancellati da Hard Disk e chiavette USB | Per Windows, Mac e dispositivi Android

Ma non caricarla fino al 100%. Ovviamente non accade niente se la batteria viene ricaricata completamente, ne abbiamo bisogno soprattutto quando siamo tutto il giorno fuori casa, ma cerca di limitarti il più possibile, perchè a lungo andare è una pratica deleteria.

Ricorda che ogni volta che esegui una ricarica completa, ridurrai di un po’ la durata totale della batteria.

Quindi, se devi ricaricare una batteria agli ioni di litio, cerca di mantenerti intorno al 40% o 80% con una singola ricarica. Cerca di non ridurre la percentuale di carica al di sotto del 20%.

 

ecco le risposte ad alcune tra le domande più diffuse in rete:

1) Quando bisogna effettuare una ricarica completa?

Gli esperti raccomandano di eseguire una ricarica completa della batteria da zero a 100% (un “ciclo di carica”) forse una sola volta al mese. Questo ricalibra la batteria, un po’ come il riavvio del computer, o come quando andiamo in vacanza! Tra l’altro vale lo stesso per i computer portatili.

 

2) Posso caricare la batteria del cell tutta la notte?

La maggior parte dei moderni smartphone sono abbastanza “intelligenti” per interrompere la carica quando ha raggiunto la massima capacità. Quindi non corri un grande rischio nel lasciare il telefono sotto carica durante la notte. Ma alcuni esperti consigliano di rimuovere il cellulare se la ricarica dura un periodo di tempo eccessivamente lungo. in questo caso, infatti, il terminale potrebbe surriscaldarsi e danneggiare le batterie.

 

3) Dovrei attivare la ricarica veloce?

Molti telefoni Android hanno una funzione che consente la ricarica rapida. Samsung chiama questa tecnologia anche “ricarica ultra veloce”. Motorola si vanta sul suo Turbo Droid che promette una caricare la batteria in soli 15 minuti invece di molte ore! I caricabatterie dell’HTC assicurano, invece, una carica del 40% più veloce per dispositivi come One M8, One E8 e Desire Eye.

Questi smartphone posseggono un codice speciale che di solito si trova in un chip noto come PMIC (power management integrated circuits) che comunica con il caricabatterie in uso e “chiede” di ricevere un voltaggio superiore.

Leggi anche: I migliori accessori per smartphone Android ed iOS – Sconti e promozioni!

L’iPhone 6 di Apple, invece, non dispone della ricarica veloce, ma la sua Qualcomm PMIC è abbastanza intelligente da riconoscere quando si utilizza un caricabatterie dal voltaggio maggiore (come quello che si ottiene con l’acquisto di un iPad). Questo è positivo perché attraverso la ricarica veloce, le batterie si riscaldano molto e potrebbero usurarsi e danneggiarsi prima del tempo.

Per lo stesso motivo, non lasciare mai il telefono in una macchina calda, sulla spiaggia o accanto al forno. Stesso discorso per un ambiente troppo freddo: non lasciare il tuo smartphone nel freezer o nella neve! (Dai, questa era facile!)

Quindi, quando non è indispensabile, disattiva la ricarica veloce sul tuo cellulare Android.

 

4) Posso usare qualunque caricabatterie?

Se possibile utilizza il caricabatterie in dotazione con il telefono, in quanto è sicuro che abbia il voltaggio ideale per il tuo terminale. O, al massimo, fai in modo che un caricabatterie di terze parti sia approvato dal produttore del telefono. Esistono anche alternative economiche che puoi trovare su Amazon o eBay, ma attento perchè potrebbero danneggiare il cellulare. Ci sono stati diversi casi di caricabatterie a basso costo che hanno letteralmente preso fuoco!

 

# Suggerimenti da tenere a mente:

Non lasciare che una batteria agli ioni di litio resti totalmente scarica troppo lungo. Se riesci, lasciala a circa il 40-50%. Queste batterie perdono circa il 5-10% di capacità al mese, quando non sono utilizzate. Se lasci la batteria completamente scarica per un lungo periodo di tempo, rischi addirittura di non poterla più caricare.

Ovviamente è improbabile che non userai il tuo smartphone lasciandolo chiuso in un cassetto per molto tempo. Ma potresti avere un vecchio cellulare, o un vecchio computer, che invece di rivendere preferisci conservare. In questo caso dai un’occhiata a questo articolo in cui ho spiegato come riciclare un vecchio cellulare Android per un uso intelligente.

 

Di Giorgio Perillo

Come caricare correttamente la batteria del cellulare: interrompi le ricariche da zero al 100% e altri suggerimenti utili!
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Vuoi proteggere il tuo Mac da attacchi informatici? Ecco i migliori antivirus (free o premium) del 2016!

Ho davvero bisogno di un antivirus per Mac?

Questa è una vecchia questione. Un sacco di fan della mela morsicata vi diranno che i computer Apple sono intrinsecamente sicuri e che non richiedono alcuna protezione contro gli attacchi informatici. In un recente articolo ho affrontato questo problema e sono giunto ad un’altra conclusione. Ora indaghiamo sul perchè hai bisogno di un antivirus per Mac.

I Mac sono più sicuri – o meglio, meno vulnerabili – rispetto ai loro fratelli Windows per due motivi. Dal punto di vista tecnico, OS X è un sistema operativo basato su Unix. Quindi possiamo affermare che è a tenuta stagna. E’ come avere una serie di porte tagliafuoco che, nel caso un malware riuscisse ad accedere al tuo Mac, gli impedirebbero di diffondersi fino al cuore operativo. I MacBook e gli iMac non sono invulnerabili, ma sono più difficili da “bucare” rispetto ad un PC Windows.

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Veniamo al secondo motivo. Non solo ci sono molti meno Mac di PC Windows, ma sono più difficili da hackerare. C’è ancora da meravigliarsi, quindi, che i criminali informatici si concentrino sul mondo Windows? Tutti i malware contemporanei esistono perchè procurano un vantaggio ai loro creatori, ed i criminali che li realizzano non sono famosi per la loro voglia di lavorare, ovviamente! Quindi è come se lanciassero l’amo in mare aspettando di avere fortuna.

antivirus per macIn ogni caso i malware sono presenti ed attivi anche nel mondo Apple. E una delle più grandi minacce è comportamento dell’utente medio.

Quindi vale sicuramente la pena investire in un antivirus per Mac. In questo articolo ti presento gli 11 migliori software antivirus ed anti-malware per computer Apple.

 

 

L’indagine per scegliere i migliori antivirus per Mac

Qualsiasi software per la sicurezza informatica, per essere efficace, deve essere in grado di evitare in via preventiva che il malware infetti il computer. Riguardo gli antivirus per Mac vale la stessa regola. Ho cercato quei software anti-malware che impediscono alle minacce, conosciute e non, di farsi strada nel tuo Mac. Mi sono avvalso dei dati del famoso portale AV Test (non disponibile in italiano purtroppo) per accertare l’efficacia di ogni antivirus.

Ma la sicurezza non è l’unico parametro da tenere a mente. Un antivirus, per lavorare in modo efficace, deve anche essere discreto.

AV-Test esamina anche l’impatto di questi software sul sistema: in pratica ho analizzato quanto un software antivirus per Mac rallenta il sistema operativo a causa della sua “pesantezza“.

 

Per ciascuna delle soluzioni antivirus analizzate, ho testato non solo la capacità di mantenere sicuro il Mac, ma anche l’efficienza nel tenere il sistema equilibrato nonostante l’impatto sulle prestazioni del computer.

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Infatti il problema è che anche se i migliori programmi antivirus gratuiti offrono un buon livello di protezione, ad esempio, incidono negativamente sulla velocità del Mac molto più di quanto non faccia un antivirus a pagamento. Quindi, quando si seleziona un programma antivirus, bisogna tenere a mente l’equilibrio tra prezzo ed impatto sulle prestazioni.

Ora, ecco gli 11 migliori antivirus per Mac. in ordine inverso


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Vuoi proteggere il tuo Mac da attacchi informatici? Ecco i migliori antivirus (free o premium) del 2016!
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Soluzioni per proteggere il tuo MacBook – I prodotti Apple hanno bisogno di un antivirus? Oppure sono invulnerabili? Facciamo chiarezza sulla situazione

In un mio recente articolo ho parlato dei migliori antivirus gratuiti in commercio per sistemi Windows. Adesso mi occuperò di una questione che sta a cuore a molti utenti, cioè se i Mac hanno bisogno di antivirus oppure no. Quando ho comprato il mio primo MacBook Pro 7 anni fa, mi posi la stessa domanda e dopo tanti anni di utilizzo devo dire che la risposta non poteva che essere “No“.

Il mio fidato Mac è stato collegato ad internet, senza alcun software antivirus o altra protezione, per più di cinque anni. Lo stesso discorso vale anche per il mio attuale MacBook Air. La conclusione è al stessa: non ho mai preso neanche un malware.

Leggi anche: Eliminare virus, spyware e malware da smartphone Android

Anche se consulti il forum ufficiale della Apple troverai risposte del tipo “Tranquillo, non hai bisogno di un antivirus. Io non ho ancora niente e non è mai stato un problema”.

Oltre a quel che si dice in giro e ai luoghi comuni, non è possibile semplificare troppo il problema che, invece, è abbastanza complesso. Ecco, allora, quali sono le ragioni a favore e quelle contro l’ipotesi che i Mac non richiedono antivirus. Spero di riuscire a fornire una risposta completa e definitiva. Non dimenticarti di consultare la mia ultima classifica dei migliori antivirus per Mac!

antivirus mac

I Mac hanno bisogno di un antivirus, o no? Ecco la risposta a: “posso fare a meno di installare un antivirus sul mio MacBook?”

 

 

La necessità di un antivirus per Mac | Perchè i Mac hanno bisogno di un software per la sicurezza

Non ci sono ragioni tecniche per cui il Sistema Operativo della Apple non può essere bersaglio di attacchi informatici. Infatti possono esserci degli exploit: anche se sono principalmente trojan e richiedono all’utente di installarli (con l’inganno).

Partiamo dal fatto che gli hacker preferiscono prendere di mira i sistemi operativi più utilizzati dagli utenti.

In questa maniera possono massimizzare il danno da procurare, oltre ad appropriarsi di una quantità maggiore di dati sensibili, codici PIN di carte di credito e via dicendo. Anche per questo motivo i possessori di un Mac sono più tutelati.

Questi fanno parte, infatti, di una fascia abbastanza ridotta di utenti, ma questa situazione potrebbe cambiare.

Windows è sempre più sicuro – Windows 8 e Windows 10 sono le versioni più sicure di sempre – e la quantità di Mac utilizzati nei paesi occidentali più ricchi è circa il 20-30 per cento. Partiamo dalla considerazione che gli iMac, i MacBook e tutti i dispositivi Apple sono molto cari. Possiamo presumere che i loro proprietari siano tendenzialmente più ricchi rispetto ad un utente medio possessore di un PC. Già per questo motivo chi utilizza un Mac è considerato un bersaglio più appetibile.

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Ovviamente questo ragionamento non serve a creare un inutile allarmismo, ma credo sia il caso di porsi qualche domanda. Soprattutto credo sia necessario iniziare a procurarsi un buon antivirus o investire una piccola somma per proteggere nel miglio modo possibile il proprio dispositivo Apple da attacchi informatici.

Non dimenticarti di consultare la mia ultima classifica dei migliori antivirus per Mac!

 

Antivirus Mac: la prima linea di difesa contro malware e virus

Vale anche la pena ricordare che l’utente finale è sempre l’anello più debole. I migliori software antivirus tengono ben presente la vulnerabilità cui è esposto l’utente medio e normalmente riescono a salvarlo da decisioni sbagliate. Questo perchè un buon antivirus (per Windows o per Mac) è programmato per difendere i più inesperti. Ad esempio si potrebbe autorizzare l’installazione di applicazioni che sembrano offrire qualcosa di utile, ma che si rivelano essere spyware o virus. Anche gli utenti Mac possono cadere vittima di questi pericolosi malware. Quindi, per il prezzo di una caffè a settimana, ti consiglio assolutamente di installare un software antivirus a cui il lavoro sporco.

 

Metteresti a rischio tutto il lavoro conservato sul tuo hard disk?

antivirus malware mac

Rischieresti di perdere le foto ed i video di tutti i viaggi, oltre ai preziosi ricordi di ogni esperienza vissuta? Per non parlare delle email, dei PIN della carta di credito e così via. Recentemente mi sono imbattuto nel famoso CryptoLocker che ha infettato il mio secondo computer con cui lavoro rendendolo del tutto inutilizzabile. Risultato? Ho dovuto formattare completamente il PC. Non conservavo dati sensibili sul disco, ma è stato solo un caso. Se non fossi stato fortunato, avrei perso il lavoro di una vita.

Un altro consiglio che mi sento di darti (oltre ad acquistare un ottimo antivirus per Mac) è quello di salvare il lavoro più importante, ed i dati sensibili, su una chiavetta USB capiente. Così, in caso di virus o malware, i tuoi documenti sono al sicuro. In caso di problemi, ti consiglio la lettura di un articolo in cui ho spiegato come recuperare i dati cancellati da un hard o una penna USB.

Quella che segue è invece l’argomentazione a favore di chi crede che i Mac non abbiano bisogno di un antivirus.


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Disattivare le notifiche dei video di Facebook Live

Recentemente ho parlato sia di come fare se hai perso la tua password di Facebook e hai bisogno di un trucco per trovarla facilmente, sia di come nascondere la lista dei tuoi amici. Oggi parliamo di una bella novità: Facebook ha presentato ufficialmente Facebook Live.

Si tratta di un nuovo servizio per trasmettere video in streaming in diretta e renderà più facile per chiunque creare, trasmettere o guardare video su Facebook. I video in diretta streaming di Facebook Live non sono una novità improvvisa, ma se ne parlava già da diverso tempo.

Facebook aveva iniziato a testare la piattaforma solo con una ristretta cerchia di utenti selezionati circa un anno fa. Di recente molte pagine fan di Facebook, ma anche profili privati, stanno facendo un uso intenso dei video in diretta.

Forse può interessarti anche:

Il lancio è stato un enorme successo che ci fa capire come il social network più famoso al mondo stia puntando seriamente sulla diffusione di video in streaming (i video sono tra le altre cose il formato preferito dagli inserzionisti pubblicitari).

 

 

DISATTIVARE NOTIFICHE DI FACEBOOK LIVE

Probabilmente, proprio a causa del boom di questo fenomeno, molti utenti lamentano un eccesso di notifiche dovute alla segnalazione di un video in diretta. Per disattivare queste notifiche devi seguire questi semplici passaggi:

1. Vai alla pagina “Impostazioni” di Facebook (clicca qui per collegarti subito)
2. Fare clic su “Notifiche“, nel pannello di sinistra
3. Ora si è aperta una pagina “Impostazioni di notifica“. Clicca sulla prima voce (Su Facebook)

facebook live

4. Nella parte inferiore della schermata successiva vedrai un’icona a forma di videocamera chiamata “Video in diretta“. Qua avrai la possibilità di “Scegliere se desideri ricevere notifiche quando vengono trasmessi video in diretta interessanti”.
5. A destra vedrai l’opzione che è impostata di default su “Si”. Fare clic qui per selezionare “Suggerimenti non attivi” oppure “No, nessuna“.

video in diretta facebook live
Ecco come si presenta la pagina delle impostazioni di notifica di Facebook.

È inoltre possibile disattivare le singole notifiche Facebook dei video in diretta cliccando sulla notifica e selezionando l’opzione “Disattiva notifiche relative ai video in diretta da xxx”. Attualmente questa procedura è valida solo su desktop.

Leggi anche: 

Di Giorgio Perillo

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